L'Antico Borgo

M arzamemi, dall’arabo “Marsà al hamen” (rada delle tortore), è un piccolo borgo marinaro frazione di Pachino, il nome deriva dall’abbondante passo di questi uccelli durante la primavera.

Sorta attorno all'approdo, poi divenuto porto di pesca, Marzamemi si è sviluppato proprio grazie alla pesca: famosa è la Tonnara, tra le più importanti della Sicilia; costruita durante la dominazione degli arabi in Sicilia, nel 1630 venne venduta dal proprietario al Principe di Villadorata, i quali la potenziarono: nel 1752 fece costruire il palazzo, la chiesa della tonnara e le casette dei marinai. 

In pieno centro storico, e facente parte della tonnara, si trova piazza Regina Margherita. La piazza è attorniata da strade ed è limitata dalle casette dei pescatori. Sulla piazza, si affacciano i due prospetti delle chiese, la vecchia e la nuova, entrambe dedicate a San Francesco di Paola (protettore del borgo) e il prospetto del Palazzo del Principe di Villadorata, proprietario della tonnara. La chiesa nuova fu fatta erigere dal sommo pontefice Pio XI. Il prospetto è semplice, lineare, al centro, al di sopra del portale, spicca un rosone, di stile romantico. La facciata è divisa in tre sezioni verticali, delimitate da due pilastri laterali. Il portone di ingresso è di legno scanalato ed è preceduto da tre gradini di marmo. Il prospetto termina col tetto a capanna. La copertura di tutta la chiesa è a spioventi. A sinistra, per chi guarda, di fronte, si scorge il campanile, posto alla stessa altezza del tetto della chiesa. La chiesa è costruita in pietra bianca.

Il palazzo del Principe di Villadorata, che occupa tutto il lato ovest, è in pietra arenaria. L’ingresso è costituito da un portone di legno, il cui portale è rappresentato da un arco, che ha al centro una chiave con lo stemma di famiglia. Sul lato sinistro della facciata, si trovano un balcone e una porta. Sul limite, accanto all’ultima porta si trova una lapide in marmo, dedicata ai caduti in guerra. Sul lato destro della facciata, vi sono due finestre quadrate, protette da inferriate. Sulla parte superiore della facciata, posti alla stessa altezza e alla stessa distanza l’uno dall’altro, si trovano cinque canali (due sono andati perduti) di scarico dell’acqua piovana, i quali hanno la forma di grosse mensole, terminanti, anteriormente con viri umani. Il palazzo, al suo interno, non presenta bellezze artistiche. Un ampio cortile centrale dà aria e luce agli ambienti interni; una scala di pietra, a due rampe, porta nell’appartamento del principe, il quale ha una struttura molto semplice. Da questo appartamento si accede in un ampio terrazzo, dove erano costruiti dei sedili in pietra. Le mura del terrazzo presentano delle feritoie, le quali servivano a sparare contro i pirati. Sempre dall’appartamento del principe, ma, dalla parte opposta del terrazzo, si accede in un balconcino, dal quale il principe si affacciava, per controllare il lavoro dei pescatori nel magazzino sottostante. Il magazzino chiamato “Camperia”, presenta delle arcate, sulle quali venivano poste delle immagini sacre e delle ciotole, destinate alle offerte per la festa del patrono. All’interno del magazzino si trovano le barche usate per la pesca dei tonni, lo “scieri” le “chatte”, gli uncini e le reti. In un angolo del magazzino, si trovava un piccolo ufficio dove avveniva, la registrazione e la pesatura dei tonni.

Marzamemi, lungo la sua costa, presenta due piccoli porti naturali denominati Fossa e Balata. La Balata è una piccola piazza, limitata dalle case e dal mare. E’ pavimentata con lastricati di calcare compatto, di forma rettangolare. All’interno dello spazio Balata si trovano due fabbricati la Vecchia Fabbrica e la Casa Cappuccio. La Vecchia Fabbrica, dove si produceva il ghiaccio, è preceduta da una grande arcata, è di antica costruzione e appartiene al Principe di Villadorata. Accanto alla Vecchia Fabbrica si trova la Casa Cappuccio, un’antica abitazione diroccata, di proprietà anch’essa del Principe. La Casa Cappuccio, chiamata così dal nome di un affittuario della tonnara, ha molta importanza per il punto in cui si trova, infatti, tre delle quattro facciate sono rivolte al mare. La facciata, più vicina al mare, presenta un terrazzo il quale termina con un muro di protezione molto caratteristico. Dai resti, si nota che la casa presentava, oltre al piano-terra, un piano superiore, con un terrazzo che dava sul porticciolo naturale.

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