Varazdin

V arazdin è una meravigliosa città della Croazia, non lontana da Zagabria, in stile barocco con evidenti influenze austro-ungariche, ricca di castelli, giardini e parchi di grande bellezza. Un tempo era la capitale della Croazia, fu l’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo, nel 1767, a nominare la città sede del Consiglio Reale della Croazia, dichiarandola ufficialmente capitale del Regno di Slavonia, Croazia e Dalmazia, ma nel 1776 un disastroso incendio provocò danni consistenti al centro. Da quel momento in poi le istituzioni governative vennero trasferite a Zagabria, ma il passato da ex-capitale, con una storia ricca e complessa alle spalle, si riflette ancora oggi nelle architetture locali, nelle piazze suggestive e nell’organizzazione degli eventi culturali che si susseguono nell’arco dell’anno.

Citata per la prima volta in un documento del 1181, redatto dal re croato-ungarico Bela III, nella forma antica del nome ‘Garestin’, la città si sviluppò soprattutto a partire dal XVII secolo. Proprio nel Seicento l’artigianato, il commercio, l’arte e l’istruzione fiorirono, dando vita alla costruzione di chiese e conventi, edifici eleganti e soprattutto palazzi dalle linee barocche.


All’interno della fortezza, gioiello dell’architettura difensiva medievale circondato da magnifici giardini, è ospitato il museo Civico. La fortezza di color bianco, metà castello e metà palazzo nobiliare, fu costruita nel XII secolo, sorge al centro di un parco delimitato da antichi bastioni. Successivamente fu ampliata nel XIV secolo (torri rotonde) e nel XVI secolo, periodo in cui acquistò il suo attuale aspetto rinascimentale; l'edificio attualmente ospita il museo Civico. Il cortile della fortezza ha conservato un bel pozzo. Si accede agli appartamenti ("ulaz") dall'angolo opposto del cortile.

Il cimitero di Varazdin è un capolavoro ornamentale risalente al 1905, ricco di scorci suggestivi: un labirinto di vialetti e passeggiate con ben 700 alberi di magnolie, betulle e faggi.

La Cattedrale dell’Assunzione di Maria Vergine è stata costruita in stile barocco tra il 1642 ed il 1646 dall'ordine dei Gesuiti. Il campanile è stato costruito nel 1676, la sagrestia è nel 1726. Dopo l'abolizione dell'ordine dei Gesuiti nel 1773, la chiesa è passata ai Paolini. In seguito la chiesa è stata secolarizzata nel 1788 e convertito in un granaio per scopi militari. Nel 1797 la chiesa fu nuovamente consacrata.

Diversi sono i palazzi antichi da ammirare: Palazzo Patacic, Palazzo Patacic-Puttar e il Teatro Nazionale Croato. Da non perdere il Municipio, uno degli edifici più belli della città, in stile romanico-gotico con un meraviglioso portale scolpito.

Bellissima anche la Piazza dell’Artigianato Tradizionale, dove si svolgono dimostrazioni di antichi mestieri legati alla ceramica, alla tessitura e alla fabbricazione di cappelli.

Piacevole è la passeggiata lungo la riva della Drava ricca di sentieri pittoreschi e caffè all’aperto dove potersi rilassare.

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