Chioggia

M olto simile a Venezia, ma diversa per la sua personalità Chioggia è situata su una piccola area peninsulare fra la laguna Veneta e il delta del Po. Il suo centro storico sorge all'estremità meridionale della laguna, su di un gruppo di isolette divise da canali e collegate fra loro da ponti. Differentemente da Venezia, la gran parte dell'area è percorribile da automobili e mezzi pubblici. Con la vicina Sottomarina, situata nel tratto di terra che divide la laguna dal mare, forma un unico centro urbano grazie alla creazione dell'Isola dell'Unione e del suo omonimo ponte che taglia la laguna del Lusenzo. Il resto del comune è localizzato nell'entroterra. Chioggia, nata intorno al 2000 a.C., sicuramente esisteva già in epoca romana. Nel Medioevo fu sede vescovile, e in seguito sottoposta all’autorità della Serenissima, fu teatro della storica Guerra di Chioggia (1379-80) tra le Repubbliche marinare di Genova e di Venezia. Passata sotto la mano di Genova per poi tornare nuovamente sotto Venezia, fino al 1798 in cui diventò austriaca.

Chioggia osservata dall’alto sembra una lisca di pesce e chiunque passeggia per le sue calli (74) capisce immediatamente che il suo cuore pulsante è il Corso del Popolo, che attraversa il centro storico da nord a sud. Più che a una strada, il Corso è simile a un salotto ampio e accogliente su cui si affacciano i principali monumenti della città. Ma Chioggia è fatta anche di calli, ponti, portici, canali, squeri. Le caratteristiche calli non solo semplici vie ma luoghi in cui si vive, si lavora e si gioca. Un salotto comune che prolunga fuori casa gli spazi abitativi sempre troppo angusti. I canali dividono a fette il centro storico: il canal Lombardo e il San Domenico, alle cui fondamenta sono ormeggiate le barche per la pesca d’altura; il canal Vena, con i suoi nove ponti, dove si svolge il pittoresco mercato giornaliero del pesce e della frutta e verdura. Il più imponente ponte del Canal Vena è il Ponte Vigo che chiude il canale a ridosso della laguna dove troneggia un'alta colonna sormontata dal leone marciano, simbolo veneto ma ironicamente chiamato ironicamente dai veneziani el gato (il gattone) perché di dimensioni molto inferiori a quelle del leone di Venezia. Di interesse anche la chiesa di Sant'Andrea, risalente al XVIII secolo, con a fianco una torre in stile romanico, Torre dell'Orologio (del XI-XII secolo), un tempo torre di difesa e di avvistamento militare. Possiede al suo interno l'orologio da torre più antico al mondo realizzato.
Nelle frazioni di Sottomarina e Isolaverde, è presente un lido, la spiaggia di Sottomarina, una lingua di terra lunga circa dieci chilometri che fronteggia il mar Adriatico e si prolunga oltre le foci del Brenta fino a quelle dell’Adige, sono presenti rinomati stabilimenti balneari. Famosa in passato per i terreni particolarmente adatti alla produzione orticola, oggi la località balneare è apprezzata per la sua spiaggia di sabbia finissima ricca di minerali adatta per sabbiature e altre cure. La spiaggia Ca’ Roman, situata sull'estremità occidentale dell'isola di Pellestrina a ridosso della bocca di porto di Chioggia, presenta una sabbia dorata. E’ completamente libera, selvaggia ed incontaminata, un ambiente ricchissimo di flora e fauna, in cui vivono molte specie di uccelli. Il mare è azzurro, trasparente e con fondali sabbiosi e digradanti, ideale per nuotare e fare il bagno.
I piatti tipici della tradizione culinaria di Chioggia sono a base di verdure e pesce. Cominciando dagli antipasti: boboli de vida (lumachine condite con olio e prezzemolo), granseole (polpa di granchio bollito condita con olio, limone e spezie); sardele salae (sardine o acciughe crude conservate su strati di sale e servite con olio crudo); bibarasse in cassopipa (vongole cotte con un soffritto di cipolla). Tra i primi piatti: bigoli in salsa (spaghetti con una salsa di aglio, olio, cipolla, prezzemolo e filetti di acciughe); risoto de sepe (riso condito con seppioline fritte o bollite con l’aggiunta di olio e prezzemolo); spagheti co le bibarasse (spaghetti conditi con vongole); risoto a la ciosota (riso cotto su una salsa di varie specialità di pesce fritto e bollito con aglio, parmigiano e vino bianco). I secondi: bisato in tecia (anguilla in salsa di pomodoro e vino bianco); sepe nere (seppie tagliate a liste, bollite in un soffritto di cipolla e aglio, con l’aggiunta di vino bianco, pomodoro e spezie); sardele in saore (sardine o alici fritte conservate in una salsa di cipolle soffritte e aceto); moleche frite (granchi in muta fritti in abbondante olio); risi e vuovi (uova di seppia bollite e condite con olio, aceto e spezie). Tra i contorni la fa da padrone il radicchio rosso. Il pane tipico di Chioggia è il bossolà. Per concludere i dolci: papini (ciambelle sottili di pasta dura tipici del periodo pasquale); sugoli (crema di uva nera e farina); smegiassa (focaccia formata con un impasto di miele nero, farina, zucca, uva passa, pinoli e zucchero).


ChioggiaItaliaEuropaenogastronomicovacanzemaretutti

Ti potrebe anche interessare

Non solo pomodoro

uniViaggi

Nota per le sue coltivazioni del pomodoro ciliegino, detto “pachino”, la cittadina di Pachino, in provincia di Siracusa, si presenta ricca di spiagge. Le spiagge del sul territorio modellano...

Il volto a colori della laguna

uniViaggi

Quando in lontananza si scorge un campanile pendente e le case tutte intorno di colore rosso, azzurro, giallo, tipiche delle abitazioni dei posti di mare, allora stiamo arrivando a Burano,...

L'Isola dei Cavoli

uniViaggi

L’isola dei Cavoli è un isolotto granitico della Sardegna meridionale nel comune di Villasimius. Il punto più alto (40 metri), è dominato da un imponente faro costruito intorno al 1856,...