Palermo

C ircondata completamente da una cinta muraria naturale, adagiata su una pianura che si estende fino all’omonimo golfo nel mar Tirreno, sorge la città di Palermo.

Fondata dai Fenici nel 734 a.C., Palermo è da sempre un nodo culturale e commerciale fra occidente e Asia. La sua storia millenaria le ha regalato un notevole patrimonio artistico ed architettonico che spazia dai resti delle mura puniche per giungere alle ville in stile liberty, passando dalle residenze in stile arabo-normanno, alle chiese barocche ed ai teatri neoclassici. Città greca e romana, capitale araba, terra di conquista per normanni, svevi, francesi, spagnoli, capitale dal 1130 al 1816 del Regno di Sicilia e nuovamente capitale dal 1816 al 1817 del Regno delle Due Sicilie. Secoli di storia e di dominazioni, città dai mille volti, crocevia di popoli, amalgama di culture e tradizioni diverse, bella ed immensa questa è Palermo.

La Cattedrale di Palermo, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta in Cielo (completata nel 1185) sorge sul sito occupato precedentemente da una basilica cristiana (604) trasformata dai Saraceni in moschea (831) successivamente convertita nuovamente al culto cristiano dai Normanni (1072). Modifiche e restauri attuati nel corso dei secoli ne hanno modificato l’aspetto originario che si caratterizza per la presenza di molteplici stili architettonici. L'interno, che ha subito profonde trasformazioni tra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento, è a croce latina con tre navate divise da pilastri con statue di santi. Le cappelle custodiscono le tombe imperiali  e reali dei Normanni, dei reali di Sicilia e quelle di Santa Rosalia, patrona cittadina. Altre tombe sono presenti nella cripta risalente al VI secolo. La facciata principale (prospetto occidentale o di via Matteo Bonello) compresa tra due torrette presenta un ampio portico del 1353 in stile gotico, la cupola della Cattedrale è tardo barocca mentre la parte più antica è rappresentata dall’abside con splendide decorazioni arabo normanne.

La Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (1143), conosciuta come Martorana, è tra le più importanti chiese bizantine del Medioevo in Italia. La chiesa si contraddistingue per la molteplicità di stili che s'incontrano, oggi si presenta, infatti, come chiesa-monumento storico, frutto delle molteplici trasformazioni: la facciata è barocca, l’edificio conserva l’originario stile arabo normanno, ne sono dimostrazione il corpo squadrato della stessa Chiesa, sormontato da una cupoletta emisferica ed il campanile aperto da arcate. L’interno della Chiesa presenta nella parte alta delle pareti, nei sottarchi e nella cupola magnifici mosaici bizantini considerati i più antichi della Sicilia. Punto centrale di tutta la decorazione musiva è l’immagine di Cristo Pantocratore circondata da arcangeli, apostoli, santi e profeti. Completano il ciclo i mosaici con la Natività di Gesù, il Transito di Maria, l'Annunciazione e la Presentazione al Tempio.

La Palazzina (Casina) Cinese è un'antica dimora reale dei Borbone di Napoli, situata a margine del Parco della Favorita, ai confini della Riserva di Monte Pellegrino. Fu realizzata mantenendo uno stile orientale: il corpo centrale termina in alto con un tetto a pagoda, sorretto da un tamburo ottagonale. Al piano terreno si trovano porticati ad arco ogivali e nei due fianchi ci sono torrette con scale elicoidali a giorno. La costruzione presenta curiosi elementi: i campanelli della grata di ingresso, le travi in legno intagliato delle terrazze e gli smerli. Nel periodo 1800-1806 vennero realizzati i due padiglioni dei cacciatori reali.

Il Palazzo dei Normanni, conosciuto anche come Palazzo Reale, è la più antica residenza reale d’Europa. Eretto dagli Arabi nel IX secolo, fu trasformato e ampliato dai Normanni che ne fecero il centro del loro potere collegandolo alla Cattedrale tramite una via coperta. Nel 1132 sotto il regno di Ruggero II venne costruita la Cappella Palatina. Dopo una fase di decadenza, il Palazzo tornò nuovamente a splendere quando i viceré spagnoli lo scelsero come loro residenza. Oltre alla Cappella Palatina, le parti di costruzione attribuita ai normanni sono la Torre Pisana, sede della stanza del Tesoro, e la Torre della Gioaria, che ospita al piano inferiore la sala degli Armigeri e al piano superiore, il cosiddetto "Piano parlamentare", la sala dei Venti e la sala di re Ruggero decorata con mosaici di scuola bizantina raffiguranti scene di caccia. Al secondo piano del palazzo si trovano inoltre la Sala d'Ercole (attuale luogo di riunione dell'Assemblea regionale siciliana), la Sala Gialla e la Sala dei Viceré. Le sale sono collegate alla cosiddetta cripta da due scale laterali. La cripta è in realtà una chiesa di ispirazione bizantina costituita da un vano a pianta quadrata sottostante al presbiterio, suddiviso da due colonne di pietra e caratterizzato da un'ampia abside centrale e da due absidi laterali di dimensioni più contenute.

Tra le più importanti piazze della città, si possono ricorda Piazza Pretoria, al centro della quale sorge l'imponente fontana (XVI secolo) di Francesco Camilliani. La piazza è conosciuta anche come "Piazza della Vergogna" con riferimento alla nudità dei soggetti immortalati dalle sculture della fontana. A pochi passi, la piazza ottagonale che rappresenta il centro della città, piazza Vigliena raffigurante le quattro stagioni, le quattro sante patrone del capoluogo ed i quattro re spagnoli di Palermo.

Palermo conserva ancora gran parte del suo aspetto mediterraneo nei vari mercati storici disseminati per i suoi quartieri; i più caratteristici sono la Vucciria, Ballarò e il Capo. La Vucciria si estende tra via Roma, la Cala e il Cassaro. La vicinanza al porto cittadino stimolò l'insediamento di mercanti e commercianti genovesi, pisani, veneziani sin dal XII secolo. Il termine Bucceria deriva dal francese boucherie, "macelleria". Il mercato era infatti inizialmente destinato al macello ed alla vendita delle carni. Successivamente divenne un mercato per la vendita del pesce, della frutta e della verdura. Anticamente era chiamato "la Bucciria grande" per distinguerlo dai mercati minori. Ballarò è il più antico tra i mercati di Palermo e si estende da piazza Casa Professa ai bastioni di corso Tukory, verso Porta Sant'Agata. È uno dei più pittoreschi mercati di grascia (alimentari del palermitano). Il Capo si sviluppa nel cuore dell'omonimo quartiere: conserva elementi popolari del tipico mercato mediterraneo.

La cucina tipica palermitana è varia, dall'antipasto al dolce offre piatti tipici assolutamente imperdibili: una combinazione straordinaria di ingredienti, sapori e profumi, frutto del passaggio delle innumerevoli civiltà che si sono succedute e che hanno lasciato il loro segno anche nella gastronomia. Zafferano, pistacchi, prodotti caseari, fichi d'india, melanzane, sono solo alcuni degli ingredienti utilizzati. I piatti tradizionali: arancine (palle di riso impanate e fritte farcite generalmente con ragù, mozzarella e piselli); le crocchè o cazzilli a base di patate; le panelle (frittelle di farina di ceci); lo sfincione (grossa sfoglia di pasta lievitata condita con una salsa a base di pomodoro fresco, cipolla, acciughe e caciocavallo); u pane ca’ meusa (pagnottella ripiena di milza, polmone e trachea a pezzettini cucinati con lo strutto). Tra i dolci: cannoli e cassate.

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