Avignone

A vignone, la città dei Papi, sorge in Provenza (Francia) sulla riva sinistra del fiume Rodano. La sua storia è antichissima, risalgono al paleolitico (3000 a.C.) i primi villaggi, ma il massimo splendore venne raggiunto quando divenne antica città papale a seguito della scelta di papa Giovanni XXII nel 1316 di farne la propria sede. Nove furono i papi che governarono sulla città (due scismatici) ed ebbero come residenza il castello detto "Palazzo dei Papi" che fu progressivamente ampliato dai vari pontefici: Clemente V (1305-1314); Giovanni XXII (1316-1334); Benedetto XII (1334-1342); Clemente VI (1342-1352); Innocenzo VI (1352-1362); Urbano V (1362-1370); Gregorio XI (1370-1378); antipapa Clemente VII (1378-1394); antipapa Benedetto XIII (1394-1423).
Stretta fra le sue mura possenti (lunghe 4km con 39 torri e 7 porte), Avignone è considerata la “capitale” della Provenza ricca non solo di storia che si respira camminando tra i vicoli del suo centro storico, ma anche di piccole e affascinanti vie. Il cuore della città, dove si svolgono le maggiori attività durante il festival e ricco di bar con enormi terrazze è Place de l’Horologe, dove sorge la torre dell’orologio.

Durante la fine della primavera e l’inizio dell’estate quando la lavanda fiorisce il Festival Internazionale di Avignone si anima con tutti i suoni numerosi attori di teatro, ballerini e cantanti. La manifestazione teatrale, che si tiene ogni anno nel mese di luglio, è composta da due parti “In” e “Off”. Accanto alle celebrità internazionali e all’austero scenario del festival ufficiale (sezione “In”),  hanno luogo anche decine e decine di esibizioni più o meno spontanee ("Off" - alternativo), sicuramente più pittoresche e colorate. Ballerini, musicisti, mimi si esibiscono, da soli o in gruppo, in ogni angolo del centro, in qualsiasi momento della giornata, dalle ore più calde del pomeriggio fino a notte fonda.

Vie sicuramente da percorrere per “respirare” il misticismo di Avignone sono: Rue Banasterie (dalla rocca dei Doms, incastonata fra le mura, si sale al piccolo quartiere dei Banastiers, ovvero gli artigiani del vimine, ricco di bellissimi palazzi antichi); Rue du Roi-René (piccola via racchiusa fra tanti palazzi del XVII secolo); Rue des Teintures (una delle vie più affascinanti e poco percorse della città, affacciata sul fiume, caratterizzata dalle ruote a pala e dalle passerelle per entrare alle case).

Altra piazza di notevole importanza è Place di Palais dove si affaccia non solo l’immenso Palazzo dei Papi ma anche il Petit Palais.

Il Palazzo dei Papi è uno dei più grandi e importanti edifici gotici medievali in Europa. Costruito tra il 1335 e il 1364 su un naturale affioramento roccioso nella parte nord orientale di Avignone domina il fiume Rodano. Il palazzo venne costruito in due fasi principali, con due distinti segmenti, noti come il Palais Vieux (Palazzo Vecchio) e il Palais Neuf (Palazzo Nuovo). Il Palazzo Vecchio venne costruito dall'architetto Pierre Poisson di Mirepoix su istruzioni di papa Benedetto XII, incentrato su un chiostro, pesantemente fortificato contro gli attaccanti. Le sue quattro ali sono fiancheggiate da alte torri. Sotto i papi Clemente VI, Innocenzo VI e Urbano V, l'edificio venne ampliato, a formare quello che oggi è noto come Palazzo Nuovo. Fu costruita una nuova torre e gli edifici adiacenti, compresa una Cappella Grande, che servisse come luogo per gli atti di adorazione papale. Altre due torri vennero costruite sotto Innocenzo VI, e Urbano V completò il cortile principale (noto come Court d'Honneur) con ulteriori edifici a racchiuderlo. L'interno dell'edificio venne sontuosamente decorato con gli affreschi di Matteo Giovannetti pittore giottesco di Viterbo, arazzi, dipinti, sculture e soffitti in legno.
Affianco al Palazzo dei Papi è possibile ammirare la cattedrale di Notre-Dame des Doms di Avignone costruita su una protuberanza rocciosa, a strapiombo sulla riva sinistra del Rodano. La sua posizione su una sporgenza rocciosa elevata, la sua cuspide imponente sormontata da una statua della Vergine e la sua vicinanza al palazzo dei Papi le permettono di dominare la valle ed essere vista da molto lontano. Si tratta dell’unico edificio romanico interamente conservato della città, all’interno del quale è custodito, dalla cassa dorata, costruito nel 1820 dall'organaro italiano Lodovico Piantanida. La cattedrale fu iniziata a costruire nel 1150 ed ampliata nel corso del XIV e XVII secolo con cappelle laterali. La cattedrale di Notre-Dame des Doms non ha uno stile architettonico omogeneo, ma presenta caratteristiche appartenenti al romanico, al protogotico e al barocco. L'esterno è caratterizzato dall'alta torre campanaria, che sostituisce un'eventuale facciata, della quale la cattedrale è sprovvista. Il campanile, caratterizzato da paraste che si sviluppano per tutta la sua altezza, presenta, alla base, un particolare pronao ispirato all'architettura romana. Sulla parte anteriore, si apre un grande arco a tutto sesto chiuso da una cancellata in ferro battuto. Ai due angoli, vi sono due semicolonne corinzie che sorreggono un semplice cornicione sul quale poggia un frontone triangolo avente, al centro un piccolo oculo strombato. Nella parte superiore della torre, si aprono due ordini di monofore ogivali che mettono in comunicazione la cella campanaria con l'esterno. Il campanile è privo di cuspide ed è sormontato da una statua dorata raffigurante l'Immacolata Concezione. L'interno della cattedrale presenta una pianta con unica navata di quattro campate coperta con volta a botte ogivale lungo la quale si aprono otto cappelle laterali a pianta rettangolari, quattro per lato, con la terza cappella di sinistra a pianta ottagonale. Al di sopra delle cappelle, nella navata, vi è una tribuna continua in stile barocco con balaustra in marmo. L'abside, poligonale e illuminata da monofore a tutto sesto, è unita alla navata tramite una campata coperta con cupola, al disotto della quale si trova il presbiterio, rialzato di alcuni gradini rispetto al resto della chiesa. Quest'ultimo ospita, al centro, l'altare maggiore e, sulla sinistra, la pregevole cattedra episcopale (XII secolo) in marmo bianco, decorata sotto uno dei braccioli dal leone di San Marco, sotto l'altro del bue di San Luca. Nella cattedrale si trovano anche la tomba di papa Giovanni XXII e tre statue della Vergine Maria: una statua di Notre Dame de tout Pouvoir e due statue di Notre Dame des Doms delle quali una Vergine di piombo dorato corona il campanile dal 1859.

Sempre su Place di Palais  si affaccia il Petit Palais, costruito come residenza cardinalizia e divenne sede arcivescovile. Deve il suo aspetto attuale alla ricostruzione del 1481-1495, voluta dall'arcivescovo-legato Giuliano della Rovere, futuro papa Giulio II. Ospita oggi un museo di arte medioevale (Musée du Petit Palais). Tra le opere conservate il monumento funebre al cardinale La Grange.
Spostandosi appena fuori le grandi mura sorge il ponte di Saint-Bénezet, secondo la leggenda, fu edificato da un giovane pastore di nome Bénezet per ordine divino. Dapprima il progetto non venne nemmeno considerato dal re cui il pastore aveva chiesto di poterlo costruire, ma infine il re propose di accettare la richiesta di Bénezet a patto che egli riuscisse a spostare un gigantesco masso. L'impresa ebbe buon frutto e il ponte fu edificato. Completato nel 1185 e più volte ricostruito, ne restano oggi solo quattro arcate e una cappella per via di varie inondazioni. Dal ponte di Avignone prende il nome la tradizionale canzone per bambini “Sur le pont d'Avignon” del 1876.

Altri monumenti da visitare sono:

L'abbazia di Saint-Ruf fondata fuori le mura in epoca carolingia su un edificio di culto più antico e fu ricostruita nel 1139 dai canonici della cattedrale. Restano le rovine della chiesa romanica, della seconda metà del XII secolo.

La chiesa di Saint-Didier, interamente ricostruita tra il 1356 e il 1359 in stile gotico provenzale e a navata unica, conserva affreschi dell'epoca.

Palazzo Ceccano, edificato intorno al 1340 dal cardinale Annibaldo da Ceccano, che oggi ospita la biblioteca municipale.

La chiesa di Saint'Pierre, in stile gotico flamboyant.

Il palazzo dei Monnaies di architettura barocca, edificato nel 1619. Ospita oggi il conservatorio di musica.

Il palazzo di Villeneuve-Martignan, costruito tra il 1741 e il 1753 dall'architetto Jean-Baptiste Franque, ospita attualmente il Museo Calvet (Musée Calvet), con collezioni di pitture e sculture dal XV al XX secolo.

La gastronomia di Avignone rimanda alla tipica cucina provenzale ricca di sapori mediterranei e famosa per i suoi legumi e la sua frutta.
Tra i piatti tipici ricordiamo in particolare la “Tian d’Aubergines” una specialità di melanzane, la famosa “Ratatouille ou aïoli” con la maionese all’aglio ed erbette, i gratin di verdura, i ragù di carciofi e tra i prodotti tipici della zona gli eccellenti “tartufi di Carpentras” e il riso della Camargue.
Dalla tradizione della città dei Papi ritroviamo invece “le Papalines de Avignon”, un tipico dolce a base di cioccolato (per lo più fondente) con zucchero e liquore a base di origano.
Avignone è tuttavia conosciuta in particolare per le sue vigne sviluppatesi nel periodo papale del XIV secolo intorno alle rive del fiume Rodano e fonte di produzione dei famosi vini rossi della “Côtes du Rhône” e in particolare del “Chateneuf du Pape”.

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