Isole Tremiti

L e perle dell’Adriatico si trovano a nord del Gargano, composte da cinque isole (San Nicola, San Domino, Cretaccio, Caprara e Pianosa), formano un arcipelago di incantevole e incontaminata bellezza. Legenda vuole che nacquero per mano di Diomede quando gettò in mare tre giganteschi massi portati con sé da Troia, per questo motivo sono anche dette isole Diomedee. San Nicola, è il centro storico ed amministrativo dell’arcipelago, qui si trovano i principali monumenti (Santuario di Santa Maria a Mare). San Domino, la più grande e la più abitata, sulla quale sono presenti le principali strutture turistiche grazie all’esistenza dell'unica spiaggia sabbiosa dell'arcipelago (Cala delle Arene); è ricoperta da boschi e le sue acque sono limpide, con una costa frastagliata piena di cale, punte e scogli, mirabili sono lo scoglio dell'Elefante, dalla forma che assume ed i Pagliai (Faraglioni), monoliti a forma di piramide somiglianti a veri pagliai. Capraia (detta anche Caprara o Capperaia), la seconda per grandezza, è completamente disabitata. Pianosa, è un pianoro roccioso, privo di qualsiasi forma di vegetazione è disabitato. Il Cretaccio, un grande scoglio argilloso a breve distanza da San Domino e San Nicola. La Vecchia, uno scoglio più piccolo del Cretaccio e prossimo a questo.

Cala delle Arene, è una l’unica lingua di sabbia bianca, attrezzata, che si apre fra le rocce, con acque trasparenti e fondali che lentamente digradano, di fianco si trova la suggestiva grotta dell’Arenile. Ma le isole Tremiti sono soprattutto calette ed angoli nascosti ed incontaminati che vale la pena visitare con la barca. Cala dello Spido (isola San Domino) è selvaggia circondata da una pineta che cade quasi a picco sul mare, è caratteristica proprio per i suoi colori. Cala dei Benedettini (isola San Domino) è ben attrezzata e si possono noleggiare anche dei gommoni, si può raggiungere per sentieri ripidi o tramite barca; è composta prettamente da scogli e rocce e le sue acque sono cristalline. Altre cale sono: Matana, del Sale, delle Roselle e del Diavolo.

I primi ritrovamenti preistorici sulle isole risalgono all’età del bronzo e affermano la presenza di genti greche sull’isola. Spesso hanno rappresentato luogo di confino, esempio fu quello dell’imperatore Augusto dove vi relegò la nipote Giulia. Durante il Medioevo furono i benedettini a realizzarvi importanti opere tra le quali il loro monastero.

Anche se le isole offrono una vacanza tranquilla, all’insegna del relax, non manca la possibilità, la sera di potersi sedere e sorseggiando un cocktail ascoltare delle musica dal vivo nei bar o nei pub nelle piazzette di San Nicola o San Domino, in quest’ultima poi sono presenti tre discoteche: il Diomede, la Furmicula e il Club della Sofferenza.

La cucina tipica delle Isole Tremiti è a base di pesce: spigole, ricciole, scorfani, dentici, triglie giganti, scampi, gamberi e aragoste, solo per citarne alcuni, sono sempre freschi ed insieme ad altri pesci oppure con la pasta (spaghetti allo scoglio o alle vongole) sono una delle tante prelibatezze che la cucina locale offre. Da provare i palamiti, pesce dalle carni bianche utilizzato per insalate oppure servito insieme a verdure colorate come capperi, cipolle e pomodorini. I colori sono una costante della gastronomia isolana: lo schiantalo (o tanuta) si distingue anche per la sua gradevolezza cromatica oltre che per il sapore delicato delle sue carni insaporite con le olive nere della zona e l’immancabile olio extravergine d’oliva dauno.

E’ possibile raggiungere le isole Tremiti da Termoli, da Vasto, da Vieste, da Peschici.
Macchine e moto non sono di norma ammesse. L'unica isola che previa autorizzazione del comune ammette lo sbarco di auto o moto è San Domino. Ma di macchina non c'è bisogno, viste le ridotte dimensioni dell'arcipelago.

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