Gli Uffizi

L a costruzione della Galleria degli Uffizi fu iniziata da Giorgio Vasari nel 1560, al quale furono affidati, dal duca Cosimo I de' Medici, i lavori di realizzazione di un edificio a forma di "U" dove dovevano essere collocati gli uffici di tredici importanti Magistrature che regolavano l'amministrazione dello Stato mediceo.

L'edificio ospita una raccolta di opere d'arte inestimabili, derivanti dalle collezioni dei Medici, arricchite nei secoli da lasciti, scambi e donazioni, tra cui spicca un fondamentale gruppo di opere religiose derivate dalle soppressioni di monasteri e conventi tra il XVIII e il XIX secolo. Divisa in varie sale allestite per scuole e stili in ordine cronologico, l'esposizione mostra opere dal XII al XVIII secolo, con la migliore collezione al mondo di opere del Rinascimento. Al suo interno sono ospitati alcuni fra i più grandi capolavori dell'umanità , realizzati da artisti che vanno da Cimabue a Caravaggio, passando per Giotto, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Mantegna, Tiziano, Parmigianino, Dürer, Rubens, Rembrandt, Canaletto, ... Senza pari è la raccolta di opere di Sandro Botticelli. Di grande pregio sono anche la collezione di statuaria antica e soprattutto quella dei disegni e delle stampe che, conservata nel Gabinetto omonimo, è una delle più cospicue ed importanti al mondo.

Con oltre un milione e mezzo di visitatori gli Uffizi sono il museo italiano più visitato, vi riportiamo le 10 opere che andrebbero ammirate con un occhio di riguardo:

Maestà di Ognissanti di Giotto – Al centro della sala n. 2, c'è la famosa Maestà di Ognissanti di Giotto, dipinto a tempera e oro eseguito nel 1310. La tecnica pittorica è molto avanzata e ha completamente sorpassato la schematica stesura tratteggiata del Duecento, preferendo una sfumatura delicata ma regolare, che dà un volume nuovo alle figure.

Annunciazione di Simone Martini – Nella sala accanto è ospitata invece l'Annunciazione, una tempera su tavola di Simone Martini (1333), considerata tra le più belle opere pittoriche del '300. Alla serietà e profondità del messaggio cristiano, l'autore aggiunge un'atmosfera da corte principesca che da all’immagine un carattere quasi profano.

Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano – Un altro imperdibile capolavoro è L’adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano (1423). Si tratta di uno dei massimi capolavori dello stile gotico internazionale, sia per l’atmosfera elegante e quasi fiabesca, sia per le pose cortesi delle figure.

Battesimo di Cristo di Verrocchio e Leonardo da Vinci – Nella stessa ala degli Uffizi è possibile ammirare il Battesimo di Cristo del Verrocchio (1475-1478), olio e tempera su tavola. Il dipinto è opera del Verrocchio, ma Leonardo disegna l'angelo che regge la tunica, in basso a sinistra. Il primo a menzionare l'intervento di Leonardo fu Giorgio Vasari.

La Primavera di Sandro Botticelli – Le sale dalla 10 alla 14 sono dedicate al Botticelli, il pittore più legato all'ambiente intellettuale della corte di Lorenzo il Magnifico. La Primavera (1482), oltre ad essere l'opera in cui lo stile dell'artista raggiunge il più alto livello qualitativo, è uno dei capolavori più famosi del Rinascimento italiano.

Nascita di Venere di Sandro Botticelli – Nella Nascita di Venere (1482-1485), Botticelli dipinge un celebre passo delle Stanze del Poliziano, in cui Venere, su una conchiglia, nasce dal mare ed è spinta a riva dagli Zefiri lascivi (sono il Vento primaverile e la Primavera).

Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci – Nella sala accanto c’è l’Adorazione dei Magi di Leonardo da Vinci, opera incompiuta (1481-1482). La tavola fu commissionata nel 1481 dai monaci di San Donato a Scopeto, ma non fu mai terminata e, partito Leonardo per Milano, rimase nella casa del suo amico Benci. Passò successivamente nella collezione dei Medici.

Tondo doni di Michelangelo – Il Tondo Doni di Michelangelo Buonarroti (1506-1508) è una tempera su tavola che per la struttura dello spazio prospettico, è considerato il punto di partenza del movimento manieristico. Il cromatismo luminoso della composizione rende le masse ancora più plastiche.

Madonna del Cardellino di Raffaello – Dalla sala 26 alla 28, si trovano la Madonna del Cardellino di Raffaello (1506) dove Maria col Bambino e San Giovannino formano una tipica struttura piramidale; e la Madonna dal collo lungo del Parmigianino(1534-1540), che colpisce per l’atmosfera sospesa e rarefatta della scena. Ogni particolare è curato nei minimi dettagli, dai riflessi dei capelli alle pieghe delle vesti.

Venere di Urbino di Tiziano – La Venere di Urbino di Tiziano (1538), è un olio su tela che raffigura una giovane donna distesa sul letto nuda e con i capelli sciolti. La posa è ambigua, a metà tra il pudore e la seduzione; nella mano destra tiene un mazzolino di rose, simbolo di amore, così come la pianta di mirto sullo sfondo.

www.galleria-uffizi.it

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