Pisa

L eggenda vuole che Galileo Galilei sperimentò la caduta dei gravi (oggetti di peso diverso cadono alla stessa velocità) proprio in piazza del Duomo, dalla Torre di Pisa, centro artistico della città. In piazza Duomo (detta anche Piazza dei Miracoli) oltre la Torre si trovano la Cattedrale, il Battistero e il Campo Santo.
Il Duomo di Pisa in origine era a croce greca, oggi è a croce latina a cinque navate. La ricchissima decorazione esterna comprende marmi multicolori, mosaici e numerosi oggetti di bronzo. Gli archi a profilo acuto fanno riferimento ad influenze musulmane e del meridione d'Italia. Le porte della facciata in bronzo massiccio furono realizzate da diversi artisti fiorentini nel XVII secolo. L'interno è rivestito di marmi bianchi e neri, con colonne monolitiche di marmo grigio e capitelli di ordine corinzio. Ha un soffitto a cassettoni dorati seicenteschi, in legno dorato e dipinto; reca dorato lo stemma dei Medici. Il grande mosaico absidale del Cristo in trono tra la Vergine e san Giovanni è reso famoso dal volto di san Giovanni, di Cimabue nel 1302 (evoca i mosaici delle chiese bizantine e anche quelle normanne).
Il Battistero, dedicato a San Giovanni Battista, fu costruito in stile romanico modificato successivamente in stile gotico, è il più grande battistero in Italia ed il suo interno è semplice e privo di decorazioni.
Il Campo Santo è il cimitero storico monumentale di Pisa, fu creato per raccogliere tutti quei sarcofagi e le varie sepolture che si andavano affollando attorno alla cattedrale. Composto da un alto muro di forma rettangolare, con il lato verso il Duomo e il battistero più allungato. All'esterno è in semplice marmo bianco, all’interno assomiglia a un chiostro, con arcate a sesto acuto particolarmente decorate.
La Torre di Pisa (chiamata semplicemente torre pendente) è il campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta, famoso per via della caratteristica pendenza (attualmente la pendenza è di 3,97° rispetto all’asse verticale) dovuta al cedimento del terreno verificatosi sin dalla sua costruzione. Fu realizzato nell'arco di due secoli, tra il dodicesimo e il quattordicesimo secolo. Alla sua sommità sono ubicate le campane che tuttora suonano prima delle messe in Duomo.
Altra piazza famosa è Piazza dei Cavalieri dove sorge il Palazzo della Carovana (che ospita una delle più famose università di Pisa: la Scuola Normale Superiore – le altre due università famose nel mondo sono l’Università di Pisa e la Scuola Superiore Sant'Anna), la chiesa dei Cavalieri di Santo, la Statua di Cosimo I, il Palazzo dell'Orologio, la Chiesa di San Rocco, il Palazzo del Collegio Puteano, il Palazzo del Consiglio dei Dodici, la Canonica e la Torre della Muda.

I Lungarni sono il vero centro cittadino, con le loro luci, i caffè e i pub, la sera diventano luogo d’incontro per studenti universitari e per gli stessi pisani: Lungarno Mediceo (vi si trova il Palazzo Medici e la chiesa romanica di San Matteo); Lungarno Gambacorti; Lungarno Pacinotti (dominato da imponenti palazzi rinascimentali); Lungarno Galilei (sede del Museo della Grafica); Lungarno Sonnino; Lungarno Simonelli. Altro luogo di ritrovo per i giovani sono piazza Garibaldi e piazza delle Vettovaglie.
Il glorioso periodo in cui la città fu una delle maggiori Repubbliche Marinare è identificabile nelle vie strette e anguste che caratterizzano principalmente il contorno del fiume. Questo tipo di struttura urbana era tipica delle città di mare che la utilizzavano come difesa: i vicoli stretti consentivano maggior controllo, mentre i vicoli mozzi e coperti facilitavano il disorientamento degli invasori. Pisa fu anche munita di una cinta muraria, rimasta quasi intatta ovunque, e da possenti bastioni posti a protezione delle vie di comunicazione più importanti della città.
Tra i Palazzi di epoca ricordiamo: Casino dei Nobili in piazza Garibaldi; Palazzo Medici; Palazzo Poschi; Palazzo Reale e Palazzo Tosca. Tra le Chiese si menzionano: San Francesco, San Frediano, San Nicola e San Michele in Borgo. Tra i Ponti, il più famoso è Ponte di Mezzo (situato idealmente nel centro della città, collega Piazza Garibaldi a Piazza XX settembre).

Il 17 giugno cade la festa del Santo patrono: San Ranieri. La vigilia (la sera del 16 giugno), le facciate degli edifici che si affacciano sui lungarni sono illuminati da lumini e candele, in vernacolo detti lampanini. La festa, denominata Luminara di San Ranieri, culmina con uno spettacolo pirotecnico per poi protrarsi per tutta la notte. Il pomeriggio del 17 giugno si tiene il Palio di San Ranieri, in cui si sfidano in una regata sull'Arno i quattro quartieri del centro storico Sant'Antonio, San Martino, San Francesco e Santa Maria.

La gastronomia pisana ha piatti diffusi in tutta la Toscana, nasce come cucina povera che cercava di sfruttare al massimo i prodotti che offriva la terra. Così si spiega l'olio che sostituisce lo strutto, il sale praticamente assente e l'esistenza di tantissime minestre a base di pane e verdure.
La cucina pisana presenta alcuni piatti tipici come la zuppa di ranocchi, la minestra di fagioli bianchi di San Michele, le bavettine sul pesce, le seppie con le bietole, il bordatino e la zuppa pisana.
Proprio il pesce è uno degli ingredienti più utilizzato nelle ricette: il muggine della foce dell’Arno cucinato alla griglia, il baccalà alla griglia con ceci all’olio, il pesce ragno bollito e lo stoccafisso in agrodolce.
Non manca la selvaggina, in particolare la carne di fagiano, di cinghiale, di anatra, di cinghiale o di coniglio selvatico.
Diffusi sono anche la cecina, pesto pisano (che si differenzia da quello genovese per l'aggiunta dei pinoli).
Per completare un pasto con il dolce finale, la Torta Co' Bischeri è prodotto artigianalmente in tutto il territorio cittadino ed è il dolce più tipico e diffuso della gastronomia pisana.

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