La laguna di Orbetello

A l centro dell'omonima laguna è situata la cittadina di Orbetello unita al Monte Argentario da una strada costruita su un terreno artificiale che divide la laguna in due: laguna di Levante e laguna di Ponente. La laguna è delimitata da due lembi di terra: Tombolo della Feniglia e Tombolo della Giannella, caratterizzati da lunghe spiagge sabbiose ed una pineta a macchia mediterranea.
La storia di Orbetello risale già al tempo degli etruschi e dei romani, passando durante il medioevo senza particolari note, per diventare possedimento prima degli Aldobrandeschi, poi dagli orvietani ed infine il 18 agosto 1414 passò sotto Siena. Nel XVI secolo Orbetello divenne parte del Regno di Napoli, fu sede dal 1557 al 1707 del Real Stato dei Presidi di Spagna, dal 1707 al 1736 fu governata dagli austriaci. Passò sotto dal granducato di Toscana, nel 1860, al Regno di Sardegna fino al Regno d'Italia. Il massimo della fama fu raggiunta dopo la prima guerra mondiale quando Italo Balbo partì per le sue quattro crociere aeree con uno squadrone di idrovolanti proprio dalla laguna di Orbetello.

Tra le principali opere si possono citare: il Duomo di Orbetello è la principale chiesa, fu probabilmente costruita su un antico tempio romano, presenta una facciata gotica con uno splendido rosone sopra il quale, entro una nicchia, è rappresentato il busto di Gesù benedicente con il calice in mano. L'interno è suddiviso in tre navate con altari di forme classicheggianti. Il Palazzo del Governatore, nel centro di Orbetello (piazza Eroe dei due Mondi), caratterizzato da un loggiato-porticato e dalla torre dell'orologio. In origine fu sede del governatore generale spagnolo dello Stato dei Presidi. L'Idroscalo dove attualmente si trova il Parco delle Crociere, situato nelle acque della laguna di Levante, fu distrutto nel 1944 dalle forze di occupazione tedesche, divenne famoso nel periodo dal 1928-1933, quando partirono dallo stesso le crociere e le trasvolate transoceaniche. Il Mulino spagnolo, unico superstite dei nove mulini senesi, costruiti nella laguna nel corso del XV secolo. La Polveriera Guzman ora museo archeologico di Orbetello, costruito dagli spagnoli nel 1692, era utilizzato per contenere tonnellate di esplosivo. La polveriera è nota soprattutto perché qui si rifornì Giuseppe Garibaldi nel 1860, poco dopo lo sbarco di Talamone, per la spedizione dei Mille. Le mura, di origine etrusca, furono ampliate e rafforzate dagli spagnoli, sono ancora visibili e ben conservate le porte: Porta Medina Coeli (Porta Nuova) dalla quale si accede al nucleo storico; la Porta a Terra di stile barocco; la Porta del Soccorso.

Orbetello oltre che per la sua storia è conosciuta per le sue aree naturali, si menzionano: l'Oasi della Laguna di Orbetello, creata e gestita dal WWF come "zona umida di interesse internazionale", rappresenta una delle più importanti aree italiane di svernamento per molte specie di uccelli. La laguna di Orbetello è un tratto di mare compreso fra due cordoni litoranei che congiungono il promontorio dell'Argentario alla terraferma. La Riserva naturale Duna Feniglia, conserva intatto l'ecosistema del tombolo che delimita a sud la laguna; è visitabile in bicicletta e al suo interno vivono in libertà diversi esemplari di daini. Nella parte centrale della sua spiaggia, lunga circa 6 km, vi è una zona frequentata dai naturisti.

Orbetello è anche mare, due sono le spiagge principali: la Giannella e la Feniglia. La Giannella è il tombolo più a nord di Orbetello. Si possono trovare sia stabilimenti balneari che diversi chilometri di spiaggia libera, numerosi sono i bar e ristorantini in riva al mare. È una spiaggia molto indicata per gli sport velici. Alle spalle della spiaggia è presenta una stretta e lunga pineta. La Feniglia invece è il tombolo più a sud. Anche qui sono presenti alcuni stabilimenti balneari, bar, ristoranti sulla riva e molta spiaggia libera. Alle spalle della spiaggia si Riserva naturale Duna Feniglia.

Per gli amanti dei sapori locali tre sono i piatti che si consiglia di assaporare: la bottarga di muggine, l'anguilla sfumata ed il tipico dolce la scarsella orbetellana.
Per i giovani che hanno voglia di divertimento notturno, bisogna spostarsi nei vicini Porto Santo Stefano e Porto Ercole.

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