Laigueglia

P iccolo borgo di mare, Laigueglia, è caratterizzata da ampie spiagge sabbiose, inconsuete per la ripida e rocciosa costa ligure.

Le prime testimonianze scritte sulla vita del paese risalgono al XII secolo, quando entrò a far parte della repubblica Genovese. Tra il XII ed il XIII secolo subì una forte immigrazione di abitanti catalani, che vennero a pescare il corallo nei pressi di Capo Mele e si stabilirono in paese con le loro famiglie, dando origine ad alcuni dei più vecchi ceppi tuttora esistenti. Nei secoli XV/XVI Laigueglia fu un centro marinaro e commerciale di grande importanza, nonostante la presenza sulle coste liguri dei Saraceni che assalivano i paesi bruciando le case, portando via gli abitanti ed i loro beni. Nel XVII secolo la marineria mercantile raggiunse il suo massimo sviluppo con il trasporto di olio, granaglie e vino. All’inizio del XIX secolo si contavano a Laigueglia ben dieci moli: i suoi cantieri navali erano famosi per la loro efficienza.


Inserita nella Baia del Sole, in una posizione privilegiata, raccolta tra Capo Santa Croce e Capo Mele, Laigueglia conserva nei suoi vicoli, nelle piazzette affacciate sul mare, nelle chiese e nei santuari, il suo passato costruito da pescatori, marinai, mercanti.

Il suo “cuore” è il centro storico: il “budello” ricco di storia e tradizioni, che si sviluppa linearmente sulla costa, tra interessanti esempi di manufatti religiosi ed edifici privati, tra i vicoli stretti e gli slarghi di getto sul mare. Il tipico mare con il fondale basso, la sabbia finissima e le temperature miti anche in inverno permettono varie attività sportive e rappresentano la maggiore attrattiva per i turisti. Alle spalle del centro abitato, il contesto collinare offre la possibilità di itinerari sentieristici per passeggiate a piedi ed escursioni storico naturalistiche, anche in mountain bike, che conducono fino all’antico abitato di Colla Micheri e al castello di Andora.

Lungo il percorso escursionistico, si incontra la dimora di Thor Heyerdahl, il famoso antropologo norvegese il cui nome è legato alle vicende del Kon Tiki, che del posto ebbe a dire


…Ho passato la mia vita a esplorare il mondo. Ma quando giunsi in questo luogo non ebbi esitazioni: la mia casa sarebbe sorta in questo piccolo paradiso…


Tra i luoghi di maggiore interesse:

Chiesa parrocchiale di San Matteo, eretta in stile barocco tra il 1754 e il 1783, è fiancheggiata da due piccoli campanili gemelli sormontati da cupole di maiolica colorata. Al suo interno sono conservati, oltre al tabernacolo e un'acquasantiera di marmo del XVI secolo, pregiati dipinti di pittori genovesi del Cinquecento e del Seicento.

Oratorio di Santa Maria Maddalena a pianta rettangolare, costruito tra il 1616 e il 1634 nello stesso luogo dove sorgeva, nel Cinquecento, la sede di una Confraternita dei Disciplinanti.


La cucina laiguegliese è caratterizzata da piatti a base di pesce. Sono tipici: i frisciöi de gianchetti (frittelle a base di farina e novellame); gli zerri e i totani fritti, pesce tipico di Laigueglia pescato a Capo Mele; e la zuppa di pesce del Golfo di Capo Mele. Tra i dolci, molto apprezzati: i baci di Laigueglia a base di cioccolato; il pane del marinaio (altrimenti detto del pescatore); i marunsìn, biscotti duri a base di mandorle. Ed inoltre: é paste d’amandùa, é papuétte é treïe, dolci a base di mandorle ricoperte di glassa con la caratteristica forma di paperette e triglie, la cui ricetta originale è conservata solo da poche famiglie originarie del luogo.

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