Pescocostanzo

S ituato nella regione degli Altipiani Maggiori d'Abruzzo ad un'altitudine di 1400 metri, alle pendici del Monte Calvario, sorge il borgo storico di Pescocostanzo.

Fondato nel X secolo Pescocostanzo possiede un patrimonio di monumenti rinascimentali e barocchi che testimoniano le vicende artistiche e culturali che si svilupparono soprattutto tra il 1440 e il 1700. La tradizione artigiana si è tramandata nel corso dei secoli, in particolare la lavorazione del merletto a tombolo, quella della filigrana e del ferro battuto.
Pescocostanzo circondato da un ambiente naturalistico eccezionale, è meta per tutti i periodi dell’anno: integrandosi in un comprensorio che rappresenta con le infrastrutture e le ricettività della vicina Roccaraso, l’offerta montana più completa dell’Abruzzo.
Il primo monumento che si può osservare è il convento francescano di Gesù e Maria di epoca barocca la cui chiesa contiene opere in marmo policromo e madreperla. Segue la Basilica di Santa Maria del Colle, esistente già dal XIV secolo ma ricostruita e ingrandita con vari interventi nei secoli successivi. L'interno presenta un'architettura in pietra, con soffitti a cassettoni in legno scolpito. L’organo con palco è sempre in legno scolpito, dorato e dipinto mentre il fonte battesimale del 1700 è in marmo intarsiato e scolpito. All’esterno si trova il tipico esempio di lavorazione locale del ferro battuto: un cancello dalle figure umane e feline che si intrecciano con altre floreali, opera di Sante di Rocco di Pescocostanzo (1663-1705).
Vicino alla chiesa, si trova Palazzo Rozzi al cui lato c’è una pietra cilindrica detta “del vituperio” perché destinata allo scherno dei debitori insolventi. Salendo su per il borgo si arriva al Castello ed alla chiesa di Sant’Antonio Abate, quest’ultima di origine duecentesca (ristrutturata) con una torre campanaria angolare con campanile a vela. Dal Castello è possibile ammirare tutta la conca dell’altopiano del Quarto Grande ed il bosco di Sant’Antonio.
Scendendo giù verso il “Largo” si trova il Palazzo Comunale cinquecentesco in pietra, con le ringhiere dei balconi in ferro battuto. Passando per la bottega dell’antica farmacia e per il macello cinquecentesco si arriva poi alla fontana maggiore, rinascimentale anch’essa, con fini bassorilievi. Da visitare la Chiesa di Santa Maria del Carmine (1645), nell’omonima piazza, il Palazzetto Mosca ed il Palazzo Grilli.

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