Mattinata

F amosa per le sue spiagge e le sue acque cristalline, la splendida cittadina di Mattinata, si trova nel Golfo di Manfredonia. Situata nel Parco Nazionale del Gargano, in provincia di Foggia, la cittadina sorge tra due colline, su un tratto di costa ricoperto dagli ulivi e circondato dai boschi e dal mare. Tra i luoghi più conosciuti c’è la zona costiera che va da Mattinata a Vieste, caratterizzata da bianche falesie, faraglioni e grotte.

Tra le spiagge più belle c’è quella di ciotoli, nella baia di Vignanotica. Ricca di grotte scavate dal mare, la spiaggia si raggiunge grazie ad un sentiero, immerso nella macchia mediterranea. Di particolare bellezza anche la baia dei Mergoli (o dei Faraglioni), fra Mattinata e Vignanotica, molto conosciuta e apprezzata. Le alte scogliere, i Faraglioni, i pini e la spiaggia di ciottoli bianchi, caratteristiche di questa baia e di tutte le spiagge di Mattinata rendono questa zona una delle più affascinanti del Gargano e della Puglia.

Nato come piccolo villaggio per scambi commerciali, col nome di Apeneste, successivamente il nome fu trasformato in Matinum dopo la colonizzazione romana. In seguito alle incursioni saracene il villaggio di Matinum venne distrutto e in seguito abbandonato definitivamente. L'attuale centro cittadino (Mattinata) sorge sulle colline antistanti la baia, il quale iniziò a svilupparsi grazie ad alcuni montanari che per il clima mite, "scesero a valle" (a flussi regolari) a partire dal XVI secolo. Per quindici secoli il territorio di Mattinata è sempre stato un piccolo feudo dell'Honor di Monte Sant'Angelo. I ricchi possidenti di Monte e Manfredonia vi trascorrevano le vacanze come gli antichi romani. Soltanto negli anni 50 del 1900 Mattinata da frazione è diventata un piccolo comune indipendente.

Il centro storico del paese si trova nella sua parte bassa ed è chiamato "Junno". Presenta alcuni esemplari di una tipica costruzione in pietre a secco, detta pagghiére ("pagliaio"), che risalgono alla metà del XVIII secolo. Si tratta di costruzioni basse, a base rettangolare, costituite da pietre calcaree locali, grezze, incastrate l'una sull'altra. Il "pagliaio" di campagna ha invece base più frequentemente circolare ed è una primitiva costruzione preistorica della civiltà contadina. Veniva usato come rifugio per gli uomini e gli animali domestici. Poi anche, evidentemente, come locale per mettere la paglia. Per l'aspetto e la tecnica di costruzione della "tholos" o falsa cupola (a cerchi di pietre orizzontali gradatamente aggettanti, cioè via via più interni man mano che si sale), questo "pagliaio" è da accomunare ai trulli di Alberobello e ai nuraghi sardi. La falsa cupola sembra risalire alle tombe della civiltà micenea.

Tra i maggiori luoghi di interesse: il Palazzo Mantuano (1840); Palazzo Barretta (Novecento); la Necropoli del Monte Saraceno; Abbazia SS. Trinità Monte Sacro; Convento Pulsanese della Sperlonga (XIV secolo); la Villa Romana.

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