Castelsardo

N on lontano da Sassari, nel nord della Sardegna, in un susseguirsi di coste rocciose con piccole insenature, con l'eccezione della spiaggia di Lu Bagnu, sorge il borgo di Castelsardo.

Grazie alla sua posizione centrale, nel mezzo del golfo dell’Asinara, la località oltre ad essere esposta ai venti, gode di un panorama unico spaziando su tutte le coste del golfo, comprese quelle della Corsica.

L'intero borgo, edificato sulla rocca ed interamente circondato da possenti mura (con 17 torri, delle quali solo tre a pianta quadra) è costituito di case antiche di secoli.

Nel centro storico spicca il castello dei Doria edificato nel 1102 sulla cima del promontorio che domina dall’alto l’insenatura. Dalle terrazze lungo le sue mura si gode un panorama incantevole. Durante il dominio dei Doria divenne la roccaforte dei loro vasti possedimenti. Fino alla prima metà dell’Ottocento erano presenti alcune torri di avvistamento che, in seguito al crollo, non vennero più ricostruite. In alcuni tratti è ancora percorribile il camminamento di guardia e sono visibili i punti fortificati.

La Cattedrale di Sant’Antonio Abate, ampliata tra il 1597 ed il 1606, ha subito numerosi rifacimenti che ne hanno modificato l’aspetto originario, il suo interno è prevalentemente gotico. Nella struttura convivono assieme stili diversi: l’intervento secentesco in particolare ha conferito all’edificio una struttura a navata unica, con volta a botte ribassata e cappelle laterali su contrafforti, mentre l’abside è quadrangolare con volta a crociera. L’edificio venne completato nel 1727 con la costruzione del matroneo e con l’altare finemente decorato dedicato a Sant’Antonio, patrono della Città, nella testata del transetto. Il campanile non venne costruito, ma ricavato direttamente da una torre delle mura antiche, originariamente un faro, la cui cupola è stata successivamente ricoperta con piastrelle policrome. Sopra l’entrata è collocato l’organo a canne settecentesco con ante decorate, considerato il più bello della Sardegna.

La Torre di Frigiano (13 metri di altezza) fu costruita nella seconda metà del XVI secolo dagli Spagnoli, aveva funzioni di guardia delle calette sottostanti alla piazzaforte, a protezione dalle incursioni dei Saraceni e dei Barbareschi che avevano devastato il territorio per tutta la prima metà del Cinquecento. Fu successivamente dismessa dai piemontesi perché considerata di poco valore difensivo per la città.

La medievale Chiesa di Santa Maria delle Grazie è priva di facciata, ha l’ingresso curiosamente situato sul lato destro dell’edificio, al centro di tre ampie arcate di pietra trachitica e calcarea. L’interno è ad una navata con altare maggiore neoclassico collocato nell’abside, che custodisce un Ecce Homo tra due nicchie con statue di santi. La chiesa è arricchita da altari minori lignei in stile barocco. La cappella con volta a crociera e capitelli scolpiti accoglie il crocefisso trecentesco del Cristo Nero. Il Cristo Nero è un crocefisso fra i più antichi in Sardegna, risale al 1300 ed è chiamato Lu Cristu Nieddu per via del colore che il legno di ginepro ha assunto nel tempo.

Il litorale di Castelsardo è caratterizzato dalla roccia trachitica tipica della zona ed offre quindi molte scogliere a picco sul mare. Non mancano però anche calette sabbiose come Cala Ostina, a est della città, e Punta Tramontana a ovest, insieme alle spiagge della Marinedda, della Marina e alla spiaggia della frazione di Lu Bagnu. Mentre appena fuori Castelsardo, verso est si trovano le spiagge di Badesi. Poco più avanti di fronte all’isola dell’Asinara si presenta una porzione di costa frastagliata che nasconde cale e calette dall’aspetto incantevole: tra queste si segnalano San Pietro alle foci del Coghinas e la Baia delle Mimose, Li Lunchi, Isola Rossa e Costa Tinnari. Per il turista che arrivi via mare a Castelsardo, il Porto turistico di Frigiano offre ospitalità e assistenza a tutte le imbarcazioni da diporto.

La cucina tipica di Castelsardo è caratterizzata da pietanze a base di pesce, in particolare le aragoste alla castellanese (con una salsa fatta con le uova delle aragoste), astici, granseole, triglie, zerri, pesci San Pietro, ricci,  frutti di mare e la zuppa di pesce.

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