Il piccolo Tibet

N ota per la bellezza delle sue montagne e per essere destinazione prediletta dagli amanti degli sport invernali, Livigno, incastonato tra l'Engadina e l'alta Valtellina, è un'incantevole valle che si allunga per 12 km. Tra due catene di monti che discendono dolcemente dai 3000 ai 1800 metri. Il paese è costituito da una serie ininterrotta di abitazioni in legno e sassi. Livigno è la località di punta della Valtellina, situata tra il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Nazionale Svizzero.

Livigno è anche conosciuta come "il piccolo Tibet", in ragione delle caratteristiche geomorfologiche del luogo, che sono in parte simili a quelle himalayane, essendo il paese situato su un altopiano circondato da montagne nel cuore delle Alpi Retiche.

La casa tradizionale livignasca è costituita dall'abitazione ('l bàit) e da un rustico (toilà e stàla) giustapposti in linea o ad angolo, è completamente di legno (la presenza dello zoccolo in muratura indica che la costruzione è più recente); è edificata con dei tronchi sovrapposti uni agli altri. Il tetto (téit), a due spioventi e falde poco inclinate, è coperto da un assito di larice traversato da travi che trattengono lo scivolamento della neve, oppure ha una copertura di piccole "scàndole", cioè scaglie di larice. Rari i comignoli, piccole le finestre, per evitare la dispersione di calore e provviste di doppi vetri e scuri interni.

Fino al 1950 Livigno offriva possibilità di turismo solo durante il periodo estivo, data la chiusura per neve degli accessi durante l'inverno e solo pochi appassionati, soprattutto tedeschi, d'inverno, con le slitte, salivano a Livigno per godere degli ampi campi di neve ancora vergine. Nel 1952, pur con alterne fortune, si inizia ad aprire anche d'inverno la strada per Bormio. Nel 1959 vennero costruiti i primi due skilift. La definitiva consacrazione turistica di Livigno avviene nel 1965 quando la costruzione del tunnel "Munt la Schera", che lo collega alla Svizzera, apre la Valle dello Spöl ai collegamenti da tutta l’Europa: il Nord, attraverso l'Engadina, ed il Sud e Nord-Est, attraverso il sistema autostradale del Brennero. 1965: 6 alberghi e 2 skilift. 2002: più di 100 alberghi, 900 appartamenti da affittare per una settimana, 32 impianti di risalita, 110 chilometri di piste da discesa, 40 chilometri di piste da fondo.

Se durante l’inverno Livigno è meta degli amanti degli sport invernali, durante la stagione estiva non mancano i villeggianti che approfittano della zona extra-doganale per fare shopping o che, attirati dall'altitudine del luogo, lasciano le città calde e afose per rifugiarsi nel fresco clima delle sue montagne.

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